BUCCELLATI

 

La storia di questa maison di alta gioielleria si intreccia con quella del lusso, della moda e della cultura italiane. Essa parte dal lontano 1919 quando il ventottenne anconetano Mario Buccellati aprì, dopo essere stato per anni “garzone di bottega”, il suo primo negozio a Milano, cui seguì nel 1925 l’iconico negozio ubicato in via Condotti a Roma.

Altri punti vendita seguirono nei decenni successivi, tra i quali ancora oggi spiccano quello nella famosa Quinta Strada di New York e quello in Place Vandome a Parigi, unico negozio italiano nel cuore dello shopping francese. 

Il successo perpetuato nei decenni si deve inizialmente a pregiate collezioni di argenteria ispirate agli scavi archeologici di Pompei e negli anni successivi prima all’uso di oro e rame per ottimizzare i costi e produrre monili di qualità durante la Seconda Guerra Mondiale, poi all’uso di tecniche di ispirazione rinascimentale che hanno reso Buccellati famoso nel mondo: si pensi alle lavorazioni a pizzo, a tulle , a filo ritorto, rigate e al famoso “segrinato”, tecnica orafa consistente in numerose puntinature incrociate e multidirezionali.  

Tra gli Anni Settanta e gli Anni Ottanta dello scorso secolo, Buccellati si avvalse per le sue memorabili campagne pubblicitarie non solo di bellissime modelle e note attrici, ma anche di fotografi originali quali Maria Mulas ed Helmut Newton.

Sotto il profilo aziendale il marchio, perpetuato dagli eredi del fondatore Mario, inizialmente è stato acquisito dal noto fondo di investimento Clessidra, successivamente (per 195 milioni di euro) dal  polo del lusso di Shangai (Gangtai Holding) e, per un importo non divulgato, alla Richemond di Ginevra (proprietaria di Cartier, Piaget e Van Cleef & Arpels) nel settembre del 2019.

Una curiosità: è stato uno degli eredi Buccellati a fondare una tra le più rimarchevoli istituzioni gemmologiche, ossia l’Istituto Gemmologico Italiano di Milano.