PEGNO

I primi Monti di pietà, nuclei dei più moderni Banchi dei pegni, risalgono a Londra, Castiglia e diverse città italiane come Ascoli, L’Aquila, Mantova e Bologna nel 1300/1400, ma fu solo nel 1515 che furono regolati e inseriti come “ Istituti Pii” grazie a Papa Leone X Dé Medici e successivamente regolamentati durante il Concilio di Trento. 

Il pegno è il contratto regolato dal Regio Decreto 1279 del 1939 e dall’art. 48 del T.U.B.C.

I gioiellieri e i compro oro non possono esercitarlo.

In Italia è consentito generalmente agli istituti di credito prestare denaro ritirando in pegno oggetti preziosi.

Oltre a Banca Carige e al Banco di Napoli (oggi SanPaolo ) operatori tradizionali del comparto, attualmente è molto attiva anche la prestigiosa Casa d’Aste viennese Dorotheum che – nata nel Settecento come agenzia pegni – ha rilevato per circa 141 milioni di euro i 35 sportelli che Unicredit aveva dedicato in diverse città a tale proficuo business ( circa 30.000 prestiti al mese ).

Attualmente il tasso medio è tra il 12% ed il 17% a parte i diritti di custodia.

L’oggetto viene stimato e ritirato a non meno di 4/5 del suo valore di mercato per 6 mesi, rinnovabili a titolo oneroso.